Il team principal a Sky Sport F1 UK sulla tattica dell'inglese che rallentò per far raggiungere Rosberg: "Pensavamo alla vittoria di squadra e non a quello che si stavano giocando lui e Nico". Intanto secondo Marca Lewis ha chiesto Wehrlein per sostituire Nico
"A volte, nella concitazione del momento, non si prendono decisioni giuste". Non proprio una retromarcia, ma quasi. Toto Wolff, intervistato da Sky Sports F1 UK, ha riconsiderato così i messaggi radio rivolti a Lewis Hamilton ad Abu Dhabi. Negli ultimi giri del GP il pilota inglese della Mercedes rallentò vistosamente il passo per consentire ad altri piloti di raggiungere e attaccare Nico Rosberg che era alle sue spalle. Lewis sapeva che questa era la sua unica speranza per togliere il secondo posto in gara al tedesco, piazzamento che poi Nico è comunque riuscito a conquistare vincendo così anche il titolo mondiale. La Mercedes in quei momenti pregò Hamilton di accelerare, ma Lewis replicò di essere in controllo della situazione e che quella era la sua gara. Insomma, un plateale "fatevi gli affari vostri".
RIDIMENSIONATO — Nei giorni successivi la Mercedes ha poi ridimensionato l'accaduto, ma non pochi hanno ipotizzato che il mancato rispetto delle indicazioni avesse creato una frattura tra la dirigenza della Mercedes e Hamilton. Ad ogni modo l'annuncio del ritiro di Rosberg dalla F1 ha accentrato tutte le attenzioni su altro e Wolff, sull'argomento Abu Dhabi, ha probabilmente messo la parola fine: "Sul momento noi pensavamo ai punti da conquistare, gli stessi delle altre gare - ha detto il team principal - non pensavamo a cosa ci fosse in ballo per i due piloti. Col senno di poi avremmo dovuto comunicare diversamente e consentire loro di gareggiare nel modo che ritenevano più appropriato".

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.